Anche in gelateria al bando i coloranti

Il Parlamento europeo ha adottato un pacchetto legislativo che vedrà i prodotti contenenti uno dei sei colori artificiali sottoelencati, etichettati con un bollo sanitario di avvertimento per i bambini. Alimenti e bevande che contengono tartrazina (E102), giallo chinolina (E104), giallo tramonto (E110), carmoisine (E122), ponceau 4R (E124) e rosso allura (E129), dovranno essere etichettati “può avere un effetto negativo sulle attività e l´attenzione nei bambini “.

I produttori hanno tempo fino a Luglio 2019 per conformarsi ai nuovi requisiti in materia di etichettatura a seguito della pubblicazione ufficiale della legge.

Le imprese dovranno decidere se continuare ad utilizzare gli additivi e soffrire gli effetti negativi dell´avvertimento che potrebbe avere sulle vendite, o investire in riformulazione. Molte grandi imprese, come ad esempio Nestlé e Cadbury, hanno già preso l´impegno a rimuovere tutti i coloranti artificiali dai loro prodotti.

La decisione di inserire un avvertimento per i prodotti contenenti colori è venuto nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

I deputati hanno anche aggiornato e semplificato le norme comunitarie per l´autorizzazione di additivi alimentari, aromi ed enzimi mediante l´adozione di un pacchetto legislativo su quattro progetti di regolamento, che sono parte della Commissione per l´alimentazione e agenti di miglioramento Package (FIAP).

Altri settori votati dal Parlamento hanno incluso la decisione che gli additivi alimentari devono essere usati solo se sono sicuri e portano benefici ai consumatori, le sostanze aromatizzanti devono essere al 95 per cento naturali in origine per essere etichettati “naturali”, in sede separata si deve decidere per i valori limite per le nanotecnologie.

La nuova procedura di autorizzazione si svolgerà in parallelo con un riesame di tutti gli additivi, gli aromi ed enzimi che sono attualmente sul mercato.

Attualmente sono circa 2600 gli aromi artificiali e naturali registrati e utilizzati dai produttori alimentari europei.

In Italia l´informazione al riguardo di questa novità nel campo alimentare è molto scarsa, quasi assente, mentre all´estero molti broker, grossisti di prodotti alimentari da Gennaio 2010 chiedono di acquistare i semilavorati senza questi coloranti.

L’olio e i suoi usi

L’olio è il grasso vegetale che più di ogni cosa simboleggia nel mondo la cucina mediterranea…la qualità italiana, riconosciuta per il suo aroma e sapore di diversa varietà, rappresenta un’eccellenza indiscussa nel panorama culinario mondiale.

In tutte le nostre cucine e nei nostri ristoranti trova posto questo condimento dalle qualità organolettiche eccezionali: contenuto in bottiglie multiformi ed invitanti per un pronto utilizzo al tavolo anziché nelle bustine monouso per una cucina “take awey”, spesso non desta la giusta attenzione ed importanza.

L’odore deve essere di olive fresche, il sapore leggermente amaro ed equilibrato, non deve pizzicare, soprattutto alla gola e… se ne versate una goccia su un piatto, questa non deve espandersi subito ma… piano piano.

Se avete la possibilità di viaggiare, consiglio sempre di arricchire la vostra dispensa con oli locali, di origine e natura diversa.

Nella zona del Garda e Como viene prodotto un olio fine, adattissimo per il pesce bianco e insalate.

Quello ligure è sempre delicato ma più profumato.

Se scendiamo, troviamo quello Emiliano dal sentore più marcato: il migliore a parer mio è quello delle colline di Brisighella, fantastico per le paste, minestre di legumi e carni rosse.

In Toscana troviamo il re dell’olio più marcato, ideale per una cucina ricca che trova le sue radici nelle carni rosse, formaggi, minestre e paste con sapori forti … per non parlare poi dei salumi …

Famoso è quello Abruzzese e Marchigiano, meno fluido ma con ottimo gusto.

Saporiti, e per me classici, il Viterbese e il Calabro (quest’ultimo da “ammorbidirsi” per il pizzicorino che suscita in gola.

La Puglia è la regione che produce più olio, le olive sono enormi e succose, molto forti e acide.

L’olio a parer mio di eccelsa qualità é quello isolano, con eccellenze nella mia Sicilia: infatti la maggior parte degli uliveti Siciliani si trovano sopra i 600 metri e pertanto, meno soggetti ad attacchi di parassiti, più produttivi di olive poco grasse e con toni giusti di acidità.

Regole fondamentali per l’utilizzo di olio in cucina:

Mai e poi Mai versare olio su superfice calde… brucerebbe immediatamente, creando solo una nuvola di fumo e diventando tossico.

Non cuocete mai e poi mai carni e pesce nell’olio ma ungeteli prima di poggiarli nella padella calda.

Le fritture sono eseguite con oli poveri poiché l’olio di oliva modificherebbe il sapore del prodotto finale.

I prezzi dei siti internet

Determinare il prezzo di un sito web non è una cosa immediata, anche perchè non si tratta di rivendere qualcosa già acquistata da un produttore ma piuttosto di fornire un servizio appropriato. Sarebbe molto semplice se fosse un capo di abbigliamento preconfezionato, basterebbe aggiungere al costo di produzione il proprio guadagno e poi rivenderlo.
Nel caso dei siti internet non è così, alla base c’è uno studio specifico che parte con l’analisi delle esigenze del cliente e differisce a seconda dei casi: in base all’attività, al segmento di mercato, agli investimenti attuali e futuri nel campo della promozione della propria immagine e dell’azienda.

PERCHE’ PAGARE DI PIU’?

La rete pullula di offerte e promozioni in questo campo, tutti offrono qualcosa che a prima vista sembra sempre migliore dell’altra, prezzi sempre più bassi e miriadi di servizi aggiuntivi, ma quanto tutto ciò è reale?
Alcuni si spingono oltre pubblicizzando “il sito gratis” o interi portali gratis, e si sa al “gratis” tutti accorrono, mentre qualcuno ancora, saggiamente, diffida. Il termine GRATIS spesso nasconde degli inghippi, credete che veramente qualcuno sia disposto a regalare qualcosa senza pretendere nulla in cambio? Magari nell’immediatezza e di fronte all’evidenza può essere, ma poi quale sarà il prezzo da pagare per una cosa (in questo caso un sito) o un servizio che inizialmente veniva fornito “gratis”?
Di certo non sarà nulla di veramente professionale e poi queste magnifiche aziende dovrebbero spiegarci come sostengono i costi, così anche noi potremo regalare i nostri servizi ai clienti… Oltretutto queste false promesse non giovano alle attività che vogliono seriamente avvalersi della rete per implementare i propri scambi. Ebbene noi siamo chiari e precisi : non sbandieriamo ai quattro venti cose gratis, ma forniamo al giusto prezzo ciò che altri vendono a cifre esorbitanti, derubando schiere di clienti insoddisfatti. Molti propongono servizi in “quantità” a scapito della “qualità”, sottovalutando gli obiettivi da raggiungere e tralasciando un’analisi opportuna in funzione della reali esigenze; ecco perchè a volte i clienti sono frenati nella decisione di intraprendere la strada della rete. I prezzi dei siti sono semplicemente determinati in funzione dalle esigenze della singola azienda e, almeno nel nostro caso, non deludono nè spaventano mai i nostri clienti. I prezzi dei nostri servizi sono studiati e proporzionati: dalle piccole aziende che si affacciano in rete per la prima volta, fino ai grandi enti con esigenze specifiche, adattati sempre con forme di investimento graduali.
Per uno studio più preciso ed un preventivo accurato vi invitiamo a contattarci compilando il form presente in questa pagina, o se preferite con una vostra mail, oppure telefonicamente, saremo sempre e comunque a vostra disposizione per qualunque chiarimento.

La psicologia negli animali

Si può dire che dalle più lontane origini sino alla fine del secolo XIX, l’uomo ha cacciato e ucciso animali o li ha ridotti in schiavitù e domesticità senza neanche sospettare quali potessero essere le loro reazioni psicologiche, senza avere la più lontana idea di quale sia realmente il “pensiero” animale, come lo vivono e esprimono sotto i nostri occhi gli esseri che ci sono più familiari.

Ed ecco una testimonianza di tale ignoranza: tutti, osservando affettuosamente il proprio cane, il proprio gatto, il proprio canarino, dicono “gli manca solo la parola”. Se intendiamo per parola l’espressione dei loro sentimenti, agli animali la parola non manca certo, poiché possono esprimere benissimo quanto provano, godono o soffrono. Siamo noi che spesso non sappiamo interpretarli.

Soltanto di recente, infine, gli studiosi moderni hanno cominciato a ammettere che gli animali non sono meno complicati, dal punto di vista psicologico, degli uomini.

Gli psicologi moderni hanno spiegato ogni aspetto dell’esistenza, dell’esperienza e delle attività umane con la cosiddetta “teoria del comportamento”. Se questa teoria può essere applicata ad ogni aspetto dei rapporti umani, perché non coinvolge anche il nostro rapporto con gli animali per rendere più accettabile la convivenza sulla Terra?

La via più diretta, l’approccio più sereno, dovrebbe quindi avere inizio con un attento ed obiettivo esame di noi stessi, del nostro carattere, delle nostre inclinazioni, delle nostre condizioni di vita, predisponendo così un preciso ambiente psicologico in cui inserire l’animale. Cbiarita così la nostra disponibilità e precisati i nostri caratteri -virtù e difetti -quali futuri allevatori, occorre passare allo studio, altrettanto coscienzioso e attento, dei vari tipi di animali ai quali intendiamo accostarci, nei loro elementi fisici e caratteriali. Impostato questo primo quadro generale si potrà procedere ad una maggiore particolarizzazione, abbinando caratteristiche e dettagli, accoppiando elementi di somiglianza e di diversificazione, tastando il polso alla luce di una migliore conoscenza, ai nostri sentimenti e alle nostre possibilità.

I 7 passi per acquisire nuove abitudini e dimagrire

Hai fissato il tuo obiettivo di dimagrimento e rimessa in forma?

Bene e magari lo hai fatto tenendo presente i suggerimenti riassunti nel mio precedente articolo. Ora ti sarai reso conto che le tue abitudini sono alla base del tuo stato attuale e che per poter raggiungere lo stato desiderato avrai abisogno di adottarne di nuove.

Pensa come sarebbe bello se tu potessi avere abitudini salutari che ti portano naturalmente a fare tutte quelle la cui semplice conseguenza sarebbe il tuo stato fisico (e non solo) desiderato. Immagina di svegliarti tutte le mattine di buon umore, pieno di energia e con una gran voglia di fare attività fisica, una colazione salutare ed energetica e poi lanciarti con entusiasmo ad affrontare ogni istante della tua giornata. Immagina che ogni volta che ti siedi a tavola ti venga voglia di cibi leggeri e nutrienti, che per te sia naturale mangiare lentamente e solo la quantità giusta che ti richiede il tuo stomaco, e che proprio da questo nasca la tua soddisfazione. E così via…

Sarebbe bello vero? E se con una magia potessi trasformare le tue abitudini sono pronto a scommettere che entro qualche mese saresti in forma smagliante. E con una soddisfazione e un’autostima ai massimi livelli!

Infatti queste sono le abitudini dei cosiddetti magri naturali, e, se esistono persone a questo mondo che vivono felicemente con questo genere di abitudini (e ti assicuro che esistono e sono in gran numero), beh vuol dire che qualunque essere umano potrebbe averle.

Ora ti dico una cosa importantissima: le abitudini si possono cambiare, copiare e installare.

Ed esiste un metodo preciso per farlo. Tutto il mio lavoro di Coach consiste nell’aiutare le persone ad adottare nuove abitudini. E ad allenarle fino a quando diventano automatiche e piacevoli.

Il modo con cui il nostro cervello processa un cambiamento e l’adozione di nuove abitudini è il medesimo per ogni area della nostra vita. Dimagrire, sviluppare buone relazioni, guadagnare denaro, imparare nuove abilità, ecc. Lo schema per il cambiamento è sempre lo stesso, cambiano i contenuti.

Ecco quindi che voglio condividere con te ancora uno schema tratto dal mondo della ricchezza e descritto da Brian Tracy  nel suo libro “Abitudini da 1 milione di dollari”.

(ed eventualmente sovrascrivere quella precedente che ci impadiva di raggiungere l’obiettivo:

  1. PRENDI UNA DECISIONE: decidi risolutamente che agirai in un determinato modo il 100% delle volte. Puoi inserire qui i propositi che hai identificato al punto 4 del settaggio dell’obiettivo indicato nel mio precedente articolo.
  2. NIENTE ECCEZIONI: hai preso un impegno risoluto, non sono possibili eccezioni. Non accettare eccezioni di alcun tipo, soprattutto nella fase di formazione. Non cercare alibi e metti in pratica ciò che hai deciso finché diventa automatico. Si dice a tal proposito che il tempo minimo per radicare una nuova abitudine sia di 21 giorni, ma tu saprai esattamente quando avrà cominciato a diventare parte di te.
  3. PARLANE: informa le persone che ti circondano della tua risoluzione, prenditi un impegno pubblico. Senti che le persone ti osservano per vedere se hai la forza di andare fino in fondo.
  4. VISUALIZZA TE STESSO: allena la tua mente a visualizzarti mentre metti in atto la nuova abitudine. Fallo più che puoi. Sfrutta ogni istante, ogni tempo morto (in auto, in tram, ecc.) per visualizzarti. Fallo poi mentre ti addormenti e appena sveglio.
  5. CREATI UN MANTRA: continua a ripeterti una affermazione. Ripetitela in continuazione e se riesci fanne una rima o una canzonetta. Ad esempio “mangio lentamente e dimagrisco con la mente”.
  6. DECIDI DI PERSISTERE: tieni duro e continua a farlo finché diventa parte di te. Finché se un giorno non lo fai per un qualche motivo non ti senti a tuo agio.
  7. PREMIATI: promettiti una ricompensa per il tuo impegno e ad ogni tappa raggiunta, premiati. Ogni volta che ti premi rafforzi il comportamento e lo associerai progressivamente alla ricompensa. E ciò farà crescere la tua nuova abitudine molto in fretta.

Buon lavoro

Torta di spinaci

Si chiama torta agli spinaci, ma non è un dolce ovviamente, anche se, sembra strano dirlo, la base di questa torta è fatta di pasta frolla. Come? Pasta frolla con gli spinaci, direte voi. Forse è vero, ma stavolta fidatevi di noi e vi proporremo un piatto perfetto per il vostro pic nic: gustoso, veloce da preparare, buono sia caldo che freddo e facile da porzionare e trasportare. E anche davvero particolare e originale. C’è bisogno di dire altro? No, resta solo da mettersi ai fornelli! Dosi per 4 persone, come sempre.

Visto che la preparazione è un po’ articolata, solo per questa volta vi permettiamo di usare la pasta frolla pronta, ma non vi ci abitutate…! Prendete quindi una confezione di pasta frolla congelata e stendetela su una tortiera imburrata pizzicando i bordi. Appoggiate sulla pasta un foglio di alluminio e su questa una manciata di fagioli secchi. Mettete il tutto in forno a 180° per 30 minuti o fino a che la pasta apparirà ben dorata. Estraete la pasta frolla ed elimitate il foglio di alluminio e fagioli.

Intanto pulite, lavate e lessate 800 grammi di spinaci usando solo l’acqua trattenuta dalle foglie e poco sale, poi strizzateli e tritateli assieme ad una manciata di foglie di maggiorana fresca.
In una casseruola fate rosolare 70 grammi di burro e unite una cipolla affettata sottile, poi aggiungete gli spinaci e la maggiorana tritati, 30 grammi di pinoli, altrettanti di uvetta precedentemente ammorbidita in acqua tiepida e poi strizzati, e 6 cucchiai di panna liquida. Lasciate cuocere per circa 10 minuti. Fate poi rosolare in un piccolo tegame 100 grammi di pancetta a fettine con un po’ d’olio e deponetele sulla pasta frolla cotta, versandovi sopra il composto di spinaci e maggiorana.

Infine, tagliate 200 grammi di formaggio a fette a quadratini piccoli e diponeteli sulla torta, passando poi il tutto nel forno caldo a 180° per pochi minuti, dato che tutti gli ingredienti sono già cotti, giusto per far sciogliere il formaggio e farlo leggermente abbrustolire.

Tirate fuori la torta dal forno, lasciatela raffreddare ed estratela dalla tortiera. Fatela poi a fette e riponetele in un apposito contenitore da trasportare nel vostro frigo portatile. Potete scegliere il vostro frigo portatile ideale su questo sito a tema di Mini Frigo.