La psicologia negli animali

Si può dire che dalle più lontane origini sino alla fine del secolo XIX, l’uomo ha cacciato e ucciso animali o li ha ridotti in schiavitù e domesticità senza neanche sospettare quali potessero essere le loro reazioni psicologiche, senza avere la più lontana idea di quale sia realmente il “pensiero” animale, come lo vivono e esprimono sotto i nostri occhi gli esseri che ci sono più familiari.

Ed ecco una testimonianza di tale ignoranza: tutti, osservando affettuosamente il proprio cane, il proprio gatto, il proprio canarino, dicono “gli manca solo la parola”. Se intendiamo per parola l’espressione dei loro sentimenti, agli animali la parola non manca certo, poiché possono esprimere benissimo quanto provano, godono o soffrono. Siamo noi che spesso non sappiamo interpretarli.

Soltanto di recente, infine, gli studiosi moderni hanno cominciato a ammettere che gli animali non sono meno complicati, dal punto di vista psicologico, degli uomini.

Gli psicologi moderni hanno spiegato ogni aspetto dell’esistenza, dell’esperienza e delle attività umane con la cosiddetta “teoria del comportamento”. Se questa teoria può essere applicata ad ogni aspetto dei rapporti umani, perché non coinvolge anche il nostro rapporto con gli animali per rendere più accettabile la convivenza sulla Terra?

La via più diretta, l’approccio più sereno, dovrebbe quindi avere inizio con un attento ed obiettivo esame di noi stessi, del nostro carattere, delle nostre inclinazioni, delle nostre condizioni di vita, predisponendo così un preciso ambiente psicologico in cui inserire l’animale. Cbiarita così la nostra disponibilità e precisati i nostri caratteri -virtù e difetti -quali futuri allevatori, occorre passare allo studio, altrettanto coscienzioso e attento, dei vari tipi di animali ai quali intendiamo accostarci, nei loro elementi fisici e caratteriali. Impostato questo primo quadro generale si potrà procedere ad una maggiore particolarizzazione, abbinando caratteristiche e dettagli, accoppiando elementi di somiglianza e di diversificazione, tastando il polso alla luce di una migliore conoscenza, ai nostri sentimenti e alle nostre possibilità.

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